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Pubblicato nuovo Regolamento ATP 2026/909 che modifica il Regolamento cosmetici

27 mag
Tempo di lettura: 3 min

E' stato pubblicato il Regolamento (UE) 2026/909 della Commissione, che modifica il Regolamento cosmetici (CE) n. 1223/2009 introducendo nuove restrizioni, divieti e condizioni d’uso relative a numerose sostanze impiegate nei prodotti cosmetici.

Il provvedimento interviene sugli allegati II, III, V e VI del Regolamento cosmetici e recepisce diversi pareri del CSSC (Scientific Committee on Consumer Safety), con impatti significativi in particolare per:

  • fragranze allergizzanti;

  • ingredienti contenenti alluminio;

  • sali di zinco;

  • coloranti per tinture per capelli;

  • filtri UV;

  • conservanti.


Tra le principali novità segnaliamo:


• Triphenyl Phosphate (TPP) La sostanza “Triphenyl Phosphate” viene inserita nell’allegato II (sostanze vietate), a seguito delle preoccupazioni relative al potenziale profilo genotossico ed endocrino.

Scadenze:

  • dal 1° gennaio 2027: divieto di immissione sul mercato di prodotti non conformi;

  • dal 1° luglio 2028: divieto di messa a disposizione sul mercato.


• Benzyl Salicylate La sostanza, già soggetta ad obbligo di dichiarazione come allergene del profumo, viene ora sottoposta a limiti specifici differenziati per categoria di prodotto.

Alcuni esempi:

  • profumi: max 4%;

  • gel doccia/prodotti bagno: max 1,3%;

  • lozioni corpo: max 0,7%;

  • prodotti per il cavo orale: max 0,004%.

Restano applicabili gli obblighi di etichettatura previsti per gli allergeni delle fragranze.


• Citral Anche il Citral viene sottoposto a nuovi limiti d’impiego specifici per categoria di prodotto, sulla base della metodologia QRA2 per il rischio sensibilizzante.

Tra i principali limiti:

  • deodoranti/antitraspiranti: 0,032%;

  • prodotti labbra: 0,11%;

  • profumi: 0,6%;

  • prodotti leave-on capelli: 1,2%.

Sono confermati gli obblighi di dichiarazione in etichetta come allergene del profumo.


• Ingredienti contenenti alluminio Viene introdotta una nuova voce dedicata agli ingredienti contenenti alluminio, con limiti massimi espressi in contenuto di Al per numerose categorie cosmetiche.

Esempi:

  • antitraspiranti non aerosol: 7,73%;

  • deodoranti aerosol: 3,24%;

  • dentifrici: 3,18%;

  • ombretti: 43,31%;

  • prodotti leave-on viso: 10,59%.

Particolare attenzione dovrà essere prestata ai prodotti spray e ai prodotti inalabili.


• Sali di zinco idrosolubili Vengono aggiornate le condizioni d’uso dei sali di zinco nei prodotti per l’igiene orale.

Nuovi limiti:

  • dentifrici: max 1% in zinco;

  • dentifrici per bambini 6 mesi – 1 anno: max 0,72%;

  • collutori: max 0,1% per utilizzatori sopra i 6 anni.


• Acetylated Vetiver Oil L’olio di vetiver acetilato viene inserito nell’allegato III con limiti differenziati in funzione della tipologia di prodotto.

È inoltre richiesto che la materia prima sia stabilizzata con l’1% di alfa-tocoferolo.


• Nuovi coloranti per tinture capelli Vengono introdotte nuove voci relative a:

  • HC Blue No. 18;

  • HC Yellow No. 16;

  • HC Red No. 18;

  • Hydroxypropyl-p-phenylenediamine e relativo sale dicloridrato.

Le sostanze risultano autorizzate entro specifici limiti d’uso e con le consuete avvertenze obbligatorie per i coloranti per capelli.


• DHHB (Diethylamino Hydroxybenzoyl Hexyl Benzoate) Per il filtro UV DHHB viene introdotto un limite relativo alla presenza dell’impurità DnHexP (di-n-esil ftalato), che non dovrà superare 10 ppm.


Tempistiche di applicazione

Per la maggior parte delle sostanze:

  • dal 1° gennaio 2027: stop all’immissione sul mercato dei prodotti non conformi;

  • dal 1° luglio 2028: stop alla messa a disposizione sul mercato.

Per alcune sostanze specifiche sono previste scadenze differenziate.


Considerazioni operative

Il regolamento comporterà la necessità di:

  • riesaminare formule e specifiche materie prime;

  • verificare i livelli di impurità;

  • aggiornare dossier PIF e CPSR;

  • rivalutare etichettatura e claims;

  • pianificare la gestione delle scorte e delle transizioni regolatorie.


Raccomandiamo di avviare quanto prima una gap analysis sui prodotti interessati, in particolare per le categorie:

  • deodoranti e antitraspiranti;

  • profumeria;

  • oral care;

  • hair dyes;

  • prodotti contenenti alluminio, argille o DHHB.


Restiamo a disposizione per supportare le verifiche di conformità formulativa e documentale.


 
 
 

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