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Pubblicato nuovo Regolamento ATP 2026/909 che modifica il Regolamento cosmetici

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 3 min

E' stato pubblicato il Regolamento (UE) 2026/909 della Commissione, che modifica il Regolamento cosmetici (CE) n. 1223/2009 introducendo nuove restrizioni, divieti e condizioni d’uso relative a numerose sostanze impiegate nei prodotti cosmetici.

Il provvedimento interviene sugli allegati II, III, V e VI del Regolamento cosmetici e recepisce diversi pareri del CSSC (Scientific Committee on Consumer Safety), con impatti significativi in particolare per:

  • fragranze allergizzanti;

  • ingredienti contenenti alluminio;

  • sali di zinco;

  • coloranti per tinture per capelli;

  • filtri UV;

  • conservanti.


Tra le principali novità segnaliamo:


Triphenyl Phosphate (TPP) La sostanza “Triphenyl Phosphate” viene inserita nell’allegato II (sostanze vietate), a seguito delle preoccupazioni relative al potenziale profilo genotossico ed endocrino.

Scadenze:

  • dal 1° gennaio 2027: divieto di immissione sul mercato di prodotti non conformi;

  • dal 1° luglio 2028: divieto di messa a disposizione sul mercato.


Benzyl Salicylate La sostanza, già soggetta ad obbligo di dichiarazione come allergene del profumo, viene ora sottoposta a limiti specifici differenziati per categoria di prodotto.

Alcuni esempi:

  • profumi: max 4%;

  • gel doccia/prodotti bagno: max 1,3%;

  • lozioni corpo: max 0,7%;

  • prodotti per il cavo orale: max 0,004%.

Restano applicabili gli obblighi di etichettatura previsti per gli allergeni delle fragranze.


Citral Anche il Citral viene sottoposto a nuovi limiti d’impiego specifici per categoria di prodotto, sulla base della metodologia QRA2 per il rischio sensibilizzante.

Tra i principali limiti:

  • deodoranti/antitraspiranti: 0,032%;

  • prodotti labbra: 0,11%;

  • profumi: 0,6%;

  • prodotti leave-on capelli: 1,2%.

Sono confermati gli obblighi di dichiarazione in etichetta come allergene del profumo.


Ingredienti contenenti alluminio Viene introdotta una nuova voce dedicata agli ingredienti contenenti alluminio, con limiti massimi espressi in contenuto di Al per numerose categorie cosmetiche.

Esempi:

  • antitraspiranti non aerosol: 7,73%;

  • deodoranti aerosol: 3,24%;

  • dentifrici: 3,18%;

  • ombretti: 43,31%;

  • prodotti leave-on viso: 10,59%.

Particolare attenzione dovrà essere prestata ai prodotti spray e ai prodotti inalabili.


Sali di zinco idrosolubili Vengono aggiornate le condizioni d’uso dei sali di zinco nei prodotti per l’igiene orale.

Nuovi limiti:

  • dentifrici: max 1% in zinco;

  • dentifrici per bambini 6 mesi – 1 anno: max 0,72%;

  • collutori: max 0,1% per utilizzatori sopra i 6 anni.


Acetylated Vetiver Oil L’olio di vetiver acetilato viene inserito nell’allegato III con limiti differenziati in funzione della tipologia di prodotto.

È inoltre richiesto che la materia prima sia stabilizzata con l’1% di alfa-tocoferolo.


Nuovi coloranti per tinture capelli Vengono introdotte nuove voci relative a:

  • HC Blue No. 18;

  • HC Yellow No. 16;

  • HC Red No. 18;

  • Hydroxypropyl-p-phenylenediamine e relativo sale dicloridrato.

Le sostanze risultano autorizzate entro specifici limiti d’uso e con le consuete avvertenze obbligatorie per i coloranti per capelli.


DHHB (Diethylamino Hydroxybenzoyl Hexyl Benzoate) Per il filtro UV DHHB viene introdotto un limite relativo alla presenza dell’impurità DnHexP (di-n-esil ftalato), che non dovrà superare 10 ppm.


Tempistiche di applicazione

Per la maggior parte delle sostanze:

  • dal 1° gennaio 2027: stop all’immissione sul mercato dei prodotti non conformi;

  • dal 1° luglio 2028: stop alla messa a disposizione sul mercato.

Per alcune sostanze specifiche sono previste scadenze differenziate.


Considerazioni operative

Il regolamento comporterà la necessità di:

  • riesaminare formule e specifiche materie prime;

  • verificare i livelli di impurità;

  • aggiornare dossier PIF e CPSR;

  • rivalutare etichettatura e claims;

  • pianificare la gestione delle scorte e delle transizioni regolatorie.


Raccomandiamo di avviare quanto prima una gap analysis sui prodotti interessati, in particolare per le categorie:

  • deodoranti e antitraspiranti;

  • profumeria;

  • oral care;

  • hair dyes;

  • prodotti contenenti alluminio, argille o DHHB.


Restiamo a disposizione per supportare le verifiche di conformità formulativa e documentale.


 
 
 

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