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CARB 2026: obblighi per profumi e cosmetici in California – cosa fare entro marzo

  • Immagine del redattore: fabrizio cioci
    fabrizio cioci
  • 5 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

il California Air Resources Board (CARB) ha avviato il “2025 Personal Fragrance Products Technical Assessment”, un programma di raccolta dati che riguarda le aziende che hanno commercializzato in California, nel corso del 2025, profumi, spray deodoranti corpo, dopobarba e altri prodotti in cui la fragranza rappresenta una una percentuale inferiore al 20%.

 

Questa iniziativa non è un semplice sondaggio, ma un vero e proprio adempimento regolatorio previsto dal Consumer Products Regulation, e finalizzato a valutare se il settore sarà in grado di rispettare, nei prossimi anni, il nuovo limite fissato al 50% sulle emissioni di composti organici volatili (VOC) ed in vigore dal 2031.

Sono tenute a partecipare tutte le aziende che risultano “Responsible Party” in etichetta, quindi produttori, importatori o distributori che hanno venduto o offerto questi prodotti in California nel 2025. Per tali soggetti, la trasmissione dei dati è obbligatoria.

 

Entro il 31 marzo 2026 dovrà essere inviato a CARB un report completo attraverso lo strumento ufficiale messo a disposizione dall’autorità. Il reporting comprende, tra l’altro, le informazioni sull’azienda, l’elenco dei prodotti interessati, i dati di vendita, la composizione e la formulazione, le etichette, i riferimenti dei formulatori e una dichiarazione di responsabilità sulla correttezza dei dati. Inoltre, è richiesto un documento scritto che descriva le attività di ricerca e sviluppo svolte per ridurre i VOC e prepararsi ai futuri requisiti normativi.

Nel caso in cui le formulazioni siano realizzate da terzi, CARB provvederà a contattare direttamente i formulatori per raccogliere le informazioni tecniche, ma resta comunque responsabilità dell’azienda indicare correttamente i soggetti coinvolti.

 

Questo adempimento è previsto da una norma vincolante e non è facoltativo. La mancata presentazione del report, l’invio incompleto dei dati o la trasmissione di informazioni non corrette possono attivare procedure di enforcement da parte di CARB. In base al quadro normativo generale, le violazioni degli obblighi di reporting possono comportare sanzioni amministrative rilevanti, incluse multe che, nei casi più gravi, possono essere calcolate su base giornaliera. Oltre all’aspetto economico, l’inadempienza può esporre l’azienda a controlli più frequenti e a difficoltà future nell’accesso al mercato californiano.

Per le imprese del settore cosmetico e delle fragranze, questo reporting rappresenta quindi un passaggio strategico, non solo per adempiere agli obblighi attuali, ma anche per dimostrare affidabilità e preparazione rispetto alle evoluzioni normative in corso.

 

È fondamentale iniziare per tempo la raccolta dei dati, verificare quali prodotti rientrano nell’ambito dell’assessment, coordinarsi con i formulatori e predisporre una documentazione completa e coerente, evitando ritardi o errori che potrebbero avere conseguenze rilevanti.

 

Per ricevere supporto qualificato nella verifica degli obblighi, nella preparazione del reporting e nella gestione dei rapporti con CARB, è possibile contattare Cosmetic Solution Srl, che mette a disposizione un team avanzato di professionisti specializzati in compliance regolatoria per il settore cosmetico e chimico.

 

Restiamo a disposizione per accompagnarvi in tutte le fasi dell’adempimento.

 
 
 
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